Impianti pubblici e regole “impossibili”: quando lo sport si scontra con la burocrazia

31.03.2026

Cari Calcinatesi, è bene che si sappia.


Stiamo cercando di organizzare questa parte finale di stagione, e valutando l'organizzazione di un camp e degli open day. A tal fine, a fine di febbraio (!!!), abbiamo fatto "formale richiesta di disponibilità degli impianti sportivi comunali, sulla base degli accordi intercorsi in data 3 luglio", più volte richiamati dal Comune a sostegno della propria politica e delle proprie scelte.
Evidenziando che abbiamo dovuto sollecitare una risposta (poichè scaduti i termini di legge - 30 gg - a disposizione dell'Ente) la D.ssa Gravallese, Segretaria Comunale, ci degna di una risposta in data odierna.

Leggetela bene, la alleghiamo, è un atto pubblico, protocollato:


La d.ssa chiede di far riferimento al Regolamento comunale, bene, cosa che avevamo già fatto, contestando l'impossibilità di comporre una formale richiesta seguendo l'iter previsto. Infatti il Regolamento impone l'utilizzo di una modulistica che richiede dati che non puoi avere.

Aggiungiamo che, in questo contesto, se poi racconti la verità, per trasparenza, per il rispetto del territorio e di chi collabora con noi, come stiamo facendo adesso, ti accusano del reato di diffamazione reiterata (Leggere Delibera 24/2026 del Comune di Calcinate - Albo pretorio).. ma noi raccontiamo solo i fatti.

Dove? A Calcinate.

Nel dettaglio, leggendo il regolamento - che abbiamo già avuto modo di commentare e segnalare alle autorità competenti (Prefettura e ANAC) - e secondo la risposta della Signora Gravallese, per usare un impianto pubblico servono:- informazioni che non esistono ancora (l'elenco delle categorie o squadre interessate)- scadenze impossibili (La domanda deve essere presentata all'Ufficio Segreteria del Comune di Calcinate entro il 31 luglio antecedente l'inizio della stagione calcistica... che inizia il 1° luglio)- moduli fuori dalla realtà (dichiarazione di copertura assicurativa R.C. verso terzi e infortuni per i tesserati)

Se per "partecipare al gioco" devi sapere il futuro, qualcosa non torna.

Su una questione che riguarda direttamente lo sport locale, si ritiene utile conoscere la posizione dell'Assessore competente, il dottor Antonio Barbarisi, anche al fine di comprendere quale indirizzo intenda dare rispetto alle criticità emerse. Peccato che all'ultimo Consiglio che trattava l'argomento "programmazione", non ha praticamente detto niente di concreto (glielo hanno contetato anche le minoranze..) e se n'è andato a metà dell'opera... d'altra parte in questi primi otto mesi di attività non si è mai visto al campo, nè ha mai accettato gli inviti che gli abbiamo inviato, per cui ci siamo abituati.

 
Tornando alla risposta pervenuta, è peculiare il fatto che non si chiarisce in alcunmodo quanto in oggetto della nostra richiesta ovvero:- disponibilità - costi - condizioni (che non siano una concessione o un affidamento camuffato da affitto perchè allora serve un bando) - regole vere del gioco applicabili secondo logica. E questo è grave, anche in punto di diritto, e in P.za Vittorio Veneto lo sanno benissimo. Ciò trincerandosi dietro alla frase che la richiesta "non è conforme al regolamento per la gestione del centro sportivo "Olimpia"....


GESTIONE?????????????????????????????

Sicura di aver scritto "Gestione"???

NB: al pdf arrivato per PEC mancano due pagine.. ma questo è un dettaglio.

Morale: Caro Comune di Calcinate, se non volete più la nostra ASD a Calcinate basta dirlo, (ma sai che forse qualcuno l'ha già detto durante l'ultimo Consiglio Comunale con quell' "Evitiamoli" così antisonante sulla bocca di chi l'ha pronunciato), e la risposta sarà sempre la stessa, perchè noi non ce ne andiamo:

𝙇'𝙖𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙖𝙞 𝙗𝙚𝙣𝙞 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙞, 𝙙𝙖 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤, 𝙙𝙚𝙫𝙚 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙜𝙖𝙧𝙖𝙣𝙩𝙞𝙩𝙤 𝙨𝙚𝙘𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙘𝙧𝙞𝙩𝙚𝙧𝙞 𝙙𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙥𝙖𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖, 𝙚𝙦𝙪𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙞 𝙤𝙥𝙥𝙤𝙧𝙩𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀.

Lo sport si organizza sul campo, non sulla carta.

In attesa di rispondere ai tanti "perchè" che sono sorti in questi mesi, comunichiamo che noi di ASD CALCINATESE non siamo disponibili a subire passivamente decisioni o situazioni che compromettono la nostra attività e il diritto a operare sul territorio. Non siamo disposti a subire passivamente ciò che riteniamo non corretto: lo sport merita chiarezza, non silenzi. Non resteremo a guardare: di fronte a situazioni che riteniamo ingiustificate, faremo valere le nostre ragioni in ogni sede opportuna.


Perchè "Pubblico" vuol dire di tutti.

E noi non faremo un passo indietro.

Asd Cacinatese

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